PEACEGAMES UISP: PROGETTO SENEGAL

NOME ASSOCIAZIONE: PEACEGAMES UISP
INDIRIZZO: VIA NINO FRANCHELLUCCI 73
CITTA’: ROMA TEL/FAX: 064398
REFERENTE: RAFFAELLA CHIODO E-MAIL: r.chiodo@uisp.it, f.demeo@uisp.it
PAESI DI INTERVENTO: SENEGAL, RASD
PROGETTO SENEGAL:
L’obiettivo è diffondere lo sport come strumento di inclusione sociale, socializzazione e benessere fisico. Il progetto
prevede a questo scopo lo sviluppo di attività di formazione di avvicinamento all’acqua, acquaticità e sicurezza in
acqua, BLS (Basic Life Support), rivolta agli insegnanti delle scuole primarie di Foundiougne, pmpieri, pescatori e
operatori degli ispettorati sport e istruzione. Questa attività è realizzata attraverso l’uso di operatori di Peacegames e
delle leghe Nuoto, Attività subacquee, Calcio e Vela della UISP.
Al tempo stesso si promuove la sensibilizzazione sul tema della valorizzazione del patrimonio ambientale e faunistico
del delta del fiume Saloum dove il Villaggio di Foundiougne si trova,attraverso la costruzione e di una piroga tipica
locale con la quale realizzare visite didattiche guidate dagli insegnanti e membri della Fenagie Peche l’associazione di
pescatori e delle donne trasformatrici del pesce. In Italia grazie ad una versione ridotta della piroga di Foundiougne si
promuove un tour di sensibilizzazione sui temi ambientali e conoscenza della realtà di Foundiougne e del Senegal in
generale con il suo patrimonio naturale e culturale. Aspetto quest’ultimo importante per divulgare la conoscenza della
storia buy cialis e realtà culturale e sociale del Senegal come terra di origine di molti migranti presenti in Italia.
Istituzioni e partners locali sono: Ispettorato all’Istruzione di Foundiougne e le scuole primarie n1 e 2 di Foundiougne e
quella n 2 di Mbam (villaggio rurale che fa parte del distretto di Foundiougne), Ispettorato allo Sport, Fenagie Peche
(associazione dei pescatori), Sede locale dei Pompieri,e Cospe (Ong Italiana)
Finanziamenti: risorse proprie derivanti da iniziative come il Vivicittà, Bicincittà, Il Tour silenzioso della Solidarietà
Bamakò-Dakar in bicicletta ed altre attività in Italia. Attualmente in attesa dell’esito della presentazione di progetti di
sostegno a queste attività a Bandi del Comune di Roma e Provincia di Roma.
RASD
Repubblica Araba Democratica Saharawi: progetti e attività di Peacegames Uisp
L’attività di Peace Games nei campi profughi Saharawi nasce da un’idea della Lega Atletica Leggera Uisp, ha visto il suo
start up in un progetto pilota dal titolo “Gioco Sport”, che si è poi trasformato in due progetti “gemelli”, uno a Smara e
uno ad El Ayoun (province dei campi profughi Saharawi) che hanno coinvolto diverse leghe e comitati Uisp, insieme
all’associazione bolognese El-Ouali, all’associazione modenese Kabara Lagdaf e alla Sahara Marathon, finanziati
rispettivamente da Regione Emilia Romagna e Fondo Territoriale Modenese. La necessità di un intervento a carattere
sportivo nasce dalle esigenze manifestate dai Saharawi relativamente alle giovani generazioni. I Saharawi, originari del
Sahara Occidentale (nazione che si affaccia per metà sull’Oceano) vivono da oltre trent’anni in esilio forzato,
prevalentemente a causa della guerra decennale contro il Marocco, in una zona totalmente desertica fatta di sassi e
sabbia, l’Hammada, in grandi campi profughi in online cialis territorio algerino abitati da 250.000 persone.
L’educazione e l’istruzione dei

giovani è sempre stata centrale nella comunità Saharawi, ma lo stato di isolamento
perenne e la scarsezza di attività produttive, dovuta allo stato del territorio, sta creando nelle generazioni nate e
cresciute nei campi, un senso di frustrazione che porta a pharmacy canada situazioni di disagio sociale, come l’apatia, l’aggressività e la
difficoltà di apprendimento.
In questo panorama lo sport può funzionare da fattore di aggregazione, di sublimazione dell’aggressività e di stimolo
per la riscoperta di sé stessi e delle proprie ambizioni. L’obiettivo del progetto è formare gli operatori sportivi locali
sullo sport usato come strumento di prevenzione del disagio sociale e creare successivamente un centro stabile di
aggregazione dove praticare attività sportiva permanente e organizzata, seguiti da operatori formati nelle tecniche
dello sport come strumento educativo.