PROGETTOMONDO MLAL: LIBERARTE, MAPUTO, MOZAMBICO

NOME ASSOCIAZIONE: PROGETTOMONDO MLAL
INDIRIZZO: VIALE ANDREA PALLADIO 16
CITTA’: 37138 VERONA TEL/FAX: 045.8102105 – 8103181
REFERENTE: PRESIDENTE MARIO LONARDI E-MAIL: info@mlal.org
PAESI DI INTERVENTO: AFRICA (MOZAMBICO, BURKINA FASO E MAROCCO) E AMERICA LATINA
PROGETTO: LIBERARTE, MAPUTO, MOZAMBICO
Il progetto binazionale affronta contemporaneamente in Mozambico e Bolivia l’esclusione dalla vita culturale delle comunità
di appartenenza dei giovani carcerati ed ex-detenuti e le difficoltà di un loro reinserimento sociale.
In entrambe i Paesi infatti il sistema carcerario, pur dandosi come obiettivo la riabilitazione dei giovani non sembra dare
priorità all’applicazione di programmi riabilitativo ed innovativi. In un contesto dove le risorse umane ed economiche sono
limitate, procedure e programmi riabilitativi all’interno delle carceri sono perciò legati esclusivamente alla libera iniziativa
dei direttori.
TEMPI
30 mesi
FASI DI SVOLGIMENTO
1. Diffusione di esperienze di collaborazione tra società civile e istituzioni pubbliche finalizzate alla promozione e
implementazione di progetti di arte-terapia rivolti a minori e giovani carcerati;
2. Formazione del personale delle prigioni boliviane e mozambicane in materia di programmi culturali e di arte terapia;
3. Sensibilizzazione di autorità e amministrazioni penitenziarie sull’importanza dell’arte terapia e
dei programmi culturali nei processi di riabilitazione e recupero di giovani e minori carcerati.
COLLABORAZIONI
Associação Cultural Luhuvuka Arte (ACLA), Instituto Superior Ecuménico Andino de Teología (ISEAT)
RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI
Serviço Nacional das Prisões (SNAPRI), Dirección General de Régimen Penitenciario,
PERSONE COINVOLTE
Il progetto ha come gruppo target principale la popolazione

detenuta delle Carceri minorili di Maputo (Mozambico) e di La
Paz (Bolivia) di età compresa tra i 16-21 anni, per un totale di circa 400 ragazzi coinvolti. Beneficiari saranno anche i 300
operatori carcerari che si occupano della realizzazione delle attività culturali, i 40 operatori delle organizzazioni della società
civile che operano nelle carceri formati e i 180 quadri dirigenti e i direttori delle carceri che, in questo modo, godranno di
un’opportunità di formazione tecnica e di aggiornamento. Beneficiari finali sono anche tutti i minori carcerati degli istituti
che potranno beneficiare del miglioramento della

qualità dei servizi offerti all’interno dei penitenziari e pari a 12.500
persone.
FINANZIAMENTI
cofinanziato dall’Unione Europea